Dott.ssa Glenda Marafante

Psicoterapia

 

“… la mente confusa è la mente che,

rimuginando sulle cose,

si congela in un punto.

Nel non restare in alcun luogo,

la mente abile è come l’acqua,

la mente confusa è come il ghiaccio.”

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Possono capitare alcuni momenti difficili nella vita, in cui i pensieri della mente si affollano talmente tanto da temere di perdere il controllo e la speranza. Il benessere interno va salvaguardato con cura ed attenzione amorevole, per questo è importante non sprecare gli anni della propria vita dietro a ruoli sociali e a maschere che abbiamo creato per nascondere qualcosa che pensiamo essere sbagliato di noi stessi. In altri casi invece può capitare di sentirsi invischiati in situazioni che ci fanno star male e a non sapere come farvi fronte, altre volte si vorrebbe cambiare a tutti i costi una situazione o una relazione che invece va bene così, da cosa allora si vuole scappare? Quale paura determina un bisogno di fuga? Assisto costantemente a un appiattimento generale del tono dell’umore e della vitalità corporea e per compensare queste mancanze spesso le persone ricercano nuovi partner per sentirsi più appagati, più vivi, più amati, GUARDATI. Il problema è che sovente sono solo passioni passeggere che creano però grandi rotture anche all’interno delle famiglie stesse, con enormi sofferenze per tutti i componenti del nucleo.  Ho l’impressione che tali amori fugaci tanto sollecitati anche dai media, nascondano una latente e subdola depressione che dilaga sulle teste di tutti. Cosa ci manca davvero? Nella mia pratica clinica le persone hanno un autentico bisogno di appartenersi, riappacificarsi e sentirsi in modo nuovo.

Chiedere aiuto non è mai una cosa semplice, spesso si riesce dopo anni di apatia, angoscia o dolore, inoltre può essere imbarazzante e difficile parlare dei propri vissuti con una persona sconosciuta, ma il sollievo che ne deriva sta proprio nell’aver dato voce alle proprie paure e alle proprie emozioni. Essere ascoltati ed accolti senza giudizio permette di essere accettati nella propria unicità, scoprendo che siamo noi i primi esperti e attenti osservatori della nostra storia e i fautori del cambiamento sperato.

Il mio approccio di intervento si basa sulla teoria psicoanalitica classica ma aggiornata con le tecniche più recenti che prevedono anche l’ascolto del corpo e l’uso dell’immaginario.

I disturbi di cui mi occupo principalmente sono:

  • stati d’ansia, attacchi di panico, fobie specifiche;
  • depressione, tristezza profonda e senso di vuoto, che talvolta si manifestano con sintomi specifici (es. mancanza di appetito, insonnia e stanchezza);
  • rimuginazioni, pensieri percepiti come intrusivi e incontrollabili che spesso sono associati anche a controlli (es. verificare continuamente se il gas è chiuso, lavarsi le mani in continuazione, ecc.);
  • somatizzazioni, stati di malessere fisico che nonostante gli esami non hanno origine e collocazione organica (es. mal di testa frequenti, gastriti, continui sfoghi cutanei);
  • difficoltà nelle relazioni affettive, ricorrenza di relazioni affettive fallimentari o la percezione di essere ripetutamente abbandonati (o abbandonare);
  • elaborazione del lutto, sensazione di non riuscire da solo a venir fuori da perdite passate o relativamente recenti;
  • difficoltà emotive connesse a patologie organiche croniche, tumori e malattie autoimmuni che spesso comportano un cambiamento del proprio corpo, problemi relazionali con le persone della famiglia o sintomi reattivi quali, ansia/panico e depressione della persona direttamente coinvolta o del familiare.

E’ prevista una prima fase di conoscenza reciproca e di consultazione che consisterà in 3/5 incontri al termine dei quali ci sarà un momento di restituzione su quanto emerso, per concordare insieme il miglior percorso psicologico.

Young woman under sunset light

“… Libertà,

vibrato d’aliante,

è da cogliere..

ha il sapore di un frutto carnoso,

proibito.

Da non temere,

Lei accoglie

nel suo guscio

a braccia aperte, sempre.”

Dal libro di poesie LUCE di Alexia.